[vc_row][vc_column][vc_single_image image=”2414″ img_size=”full”][vc_separator css=”.vc_custom_1586177660497{margin-top: 20px !important;margin-bottom: 20px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
Le nuvole che s’inseguono nel firmamento, avvolgendo spesso le vette, conferiscono alla montagna fisionomie estemporanee confondendo, chi mira da fondo valle al regno delle altezze, dove finisce la terra ed incomincia il cielo. Ma da lassù, dove talvolta la guglia sborda fra le nubi ostentando l’infinito, sensazioni fantastiche sconfinano nell’irreale che una cupola d’ovatta avvolge il mondo mentre diventano isole le cime che emergono da questo mare incantato, irradiato dal sole in policromie da fiaba.
La pianura è avvolta nel nulla, solo le vette rammentano scampoli di terra che ascendono nell’immensità come naufraghi fra acque in balìa dell’onde. Guardando attentamente sembra di scorgere un’arca galleggiare fra flutti candidi per approdare sulla cima più alta, volta a garantire una nuova storia del mondo.
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